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BINARIO1

BINARIO1

Binari morti della STAZIONE TIBURTINA

"Riutilizzo degli spazi inutilizzati delle stazioni centrali"

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Una serie di binari dismessi diventa il contenitore di nuove funzioni e di nuovi modi di offrire residenze per i senzatetto. Questa “condizione sospesa” viene riattivata attraverso una esperienza progettuale di appropriazione di un vuoto, pensata al di fuori dei parametri del progetto di riqualificazione urbana con l’obiettivo di esigere un momento di pausa, una interruzione dello spazio del movimento.
Questa “esperienza lineare” è caratterizzata dal prefigurare lo spazio dismesso come condizione e momento di una scena che vuole raggiungere una giusta qualità funzionale e insieme, una giusta capacità €di rappresentare le diverse esigenze dell’abitare. Il progetto interviene sulla dimensione rigida della rotaia, le si adegua, senza rinunciare a costruire un misurato organismo architettonico autosufficiente, ma attrezzato anche per accogliere istanze funzionali e di svago per la comunità.
Al carattere ripetitivo e stabile delle abitazioni si contrappongono gli elementi mobili, piattaforme modulari, che rappresentano una valida risposta all’istanza di flessibilità degli spazi non specificatamente residenziali. Pertanto, la memoria del movimento sulle rotaie, inabissata nell’atto dell’abbandono, ritrova un suo significato e un nuovo valore d’uso.
A.F.

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L’obiettivo di “Binario Uno” è quello di promuovere la reintegrazione sociale del senzatetto attraverso un’architettura sostenibile e a basso costo realizzando insediamenti abitativi e spazi collettivi su binari in disuso situati nelle stazioni centrali della città. Il progetto si basa su una semplice premessa: l’unione di più pannelli in pallet (1,20m x 0,80m), che costituiscono le tamponature verticali e la copertura. Lo svuotamento a piacimento di pannelli crea il gioco delle bucature.
Un punto di forza del progetto è la mobilità delle parti adibite ad uso comune, grazie alle quali la piattaforma standard in acciaio (1,20m x 3,20m) può essere unita con altri moduli formando differenti configurazioni, in base alle esigenze. La dinamicità del progetto è in stretta correlazione con il tema della componibilità, che permette agli utenti di far muovere i moduli sulle rotaie ed istituire una varietà di assetti aggregativi multifunzionali. Gli utenti non sono solo i senzatetto, ma anche i viaggiatori che cercano un momento di relax, o hanno bisogno di un veloce ristoro o un alloggio notturno, nel pub e dormitorio gestito dagli stessi senzatetto.
L’area può essere utilizzata come grande luogo espositivo, aperto o chiuso, nella quale organizzare eventi.
GLI STUDENTI



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