Transit House

Con il progredire dell’attività di ricerca è stata messa a punto una soluzione abitativa di dimensioni contenute (micro-architetture), in linea con la premessa fondativa del progetto; la reintegrazione abitativa come veicolo di reintegrazione sociale degli homeless.

La definizione di “casa transitoria” è stata coniata in contrapposizione a quella della “casa temporanea”, nell’accezione di luogo dell’abitare che accoglie in un percorso di accompagnamento il processo di riacquisizione di una dignità sociale; nel segno di una visione condivisa del ruolo dell’architettura come strumento di equalizzazione sociale.

La transit-house si pone l’obiettivo di accogliere e risolvere il tema della transitorietà abitativa, un disagio abitativo che non può essere trattato nelle modalità canoniche, attraverso un modello di micro-architettura caratterizzata da un sistema costruttivo innovativo, in grado di garantire un elevato grado di precisione della messa in opera, la modularità e la flessibilità degli spazi, la vivibilità degli interni e la sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di materiali ecocompatibili.

Armònia rappresenta la concretizzazione della mission contenuta nel progetto My Home Please!, ed è il primo prototipo di trasit-house che verrà realizzato in scala 1:1. A seguito del deposito dei brevetti riguardanti la tecnologia costruttiva e il materiale eco-sostenibile utilizzato per realizzare i mattoni verticali che compongono la casa, nel mese di giugno 2019 verrà organizzato un cantiere-scuola, ossia un momento di formazione pratica per alcuni studenti-testimonial che si misureranno sul campo nella realizzazione della casa. Questa sarà una delle iniziative di punta del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019.